18/02/2008
Community hacker
"Community hacker" : Hackmeeting 2007
Per approfondire il discorso sull'etica hacker è utile individuare le identità sociali in cui gli stessi hacker si riconoscono, tracciandone un profilo pressochè sommario. Si prenderà a riferimento l'evento di incontro internazionale tra hacker che va sotto il nome di "Hackmeeting".
Il 28 settembre parte l'evento Hackmeeting 2007 che riunisce a Pisa i rappresentanti di una categoria spesso bistratta ma indispensabile al mondo dell'informatica: la categoria degli hacker. Quella di hacker è una definizione che, così come la si intende comunemente, non piace a chi se la ritrova addosso:
" .... Il nostro "essere 'hacker" si mostra nella quotidianità anche quando non usiamo i computer, si mostra quando ci battiamo per far cambiare le cose che non ci piacciono, come l'informazione falsa ed imposta, come l'utilizzo di tecnologie non accessibili e costose, come il dover recepire informazioni senza alcuna interattività e il dover subire da spettatori l'introduzione di tecnologie repressive e censorie. Siamo sinceramente spaventati dalla velocità con la quale la tecnologia viene legata al doppio filo al controllo sociale, alle imprese belliche, ad una paura del proprio simile: il nostro approccio è diametralmente opposto... "
Quest'anno Hackmeeting viene strutturata in una serie di incontri, seminari e workshop di una durata di tre giorni in un ambiente rigorosamente collettivo e creativo, autogestito e aperto. Gli organizzatori di Hackmeeting 2007 si identificano in questi termini....
".. Siamo una comunità aperta di persone con una visione critica nei confronti della tecnologia, che sempre più profondamente influenza la società che ci circonda. Non abbiamo sponsor né etichette, né le vogliamo. L'intera organizzazione viene portata avanti durante l'anno da un collettivo virtuale che si ritrova nella mailing list hackmeeting@inventati.org. Promuoviamo fortemente la diffusione delle conoscenze e l'utilizzo critico e consapevole della rete e delle nuove tecnologie, in opposizione alla loro deriva commerciale..."
Questo programma-hacker non poteva non passare attraverso la collaborazione di un wiki che raccoglie tutte le informazioni legate all'evento. In più, come spiega il manifesto, chiunque può accedere ai seminari che tratteranno di informatica ma soprattutto del modo di porsi di fronte al computer e alla tecnologia. Caldissimo il dibattito sui diritti di proprietà intellettuale e sulla sicurezza che si traduce in autodifesa della privacy con strategie da attuarsi online per mantenere l'anonimato e non concedere dati sensibili a chi li utilizza a scopi commerciali.
Un utile link per farsi un'idea di che cosa si intenda precisamente per "cultura/etica hacker" è il seguente:
Per chi risulti essere interessato all'evento Hackmeeting si rimanda all'articolo originario: hackers e altri link, tra cui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Hackmeeting
13:15
Scritto da : Francesca.gruppo6
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